Nei giorni scorsi sono circolate notizie circa l’esito di un incontro presso il Ministero della salute in materia di e-commerce dei medicinali. Le intenzioni del Ministero sono quelle di emanare un provvedimento (anticipando quello che sarà il Testo Unico sulla Farmaceutica) contenente limiti alla consegna di medicinali a distanza con l’intenzione di “proteggere” la pianta organica. Ebbene alcune limitazioni sono senz’altro da accogliere: come quella circa il divieto di acquisto a distanza tramite i provider della distribuzione senza distinzione tra pizze o altri articoli di uso comune ma consentendo a questi di mettere unicamente in contatto il cirttadino con una farmacia (anche qui qualcosa da chiarire esite). La principale preoccupazione contenuta nelle notizie circolare è invece quella circa il divieto anche per le farmacie aperte al pubblico di consegnare a distanza medicinali al di fuori dei confini comunali o, per i comuni più piccoli, all’esterno dei confini dei comuni confinanti. Si tratta di limitazioni che cozzano contro abitudini che riteniamo inarrestabili in un mondo che continua ad espandersi anche proprio nell’ambito dei servizi. ASFI intende intervenire presso il Ministero della salute con alcune osservazioni, la principale delle quali tiene conto del fatto che le farmacie in grado di spedire una ricetta magistrale rappresentano circa il 10% delle farmacie aperte al pubbli e spesso si trovano solamente in comuni distanti ben oltre limiti che si vorrebbero imporre. Ebbete noi siamo convinti che questa circostanza non sia stata presa in considerazione in questa discussione e pertanto col nostro intervento intendiamo farlo presente. Intanto stiamo diffondendo un video che ha realizzato il presidente di ASFI Prof. Maurizio Cini al fine di sintetizzare i termini della questione. Ecco il link per scaricarlo: https://youtu.be/OhM4cTJrBzQ