NOTIZIE ERRATE DIFFUSE DALLA STAMPA SULL’AUMENTO DEL PREZZO DEI MEDICINALI DI CLASSE C

NOTIZIE ERRATE DIFFUSE DALLA STAMPA SULL’AUMENTO DEL PREZZO DEI MEDICINALI DI CLASSE C
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A seguito delle informazioni errate diffuse da quasi tutti gli organi di stampa circa l’aumento del prezzo dei medicinali di classe C, ASFI ha diffuso il seguente comunicato stampa.

                                                                 COMUNICATO STAMPA

 Importanti testate della stampa quotidiana di ieri hanno riportato articoli, e soprattutto titoli, fuorvianti e profondamente errati che hanno determinato confusione nei cittadini circa la notizia degli aumenti di prezzo di alcuni medicinali. Le circa 19000 farmacie italiane si sono trovate inoltre a dover spiegare ai clienti che, ad esempio, gli antidepressivi, gli antistaminici, gli ansiolitici, gli antiasmatici non sono “farmaci da banco” bensì medicinali soggetti a prescrizione medica o, addirittura alcuni, a prescrizione medica da rinnovare volta per volta.

Purtroppo nella nostra legislazione farmaceutica la chiarezza non regna sovrana e la sua lettura e interpretazione debbono essere riservate agli esperti.

La vigente classificazione dei medicinali è riportata nel seguente schema:

Medicinali di classe A (quella che comunemente viene definita “fascia A”): prescrivibili a carico del Servizio sanitario nazionale (pur con alcune limitazioni, talvolta diverse da regione a regione) e tutti soggetti a prescrizione medica, ripetibile o non ripetibile. Il prezzo di questi medicinali è soggetto a “contrattazione” tra industria e Agenzia del farmaco (AIFA) con la quel viene stabilito un prezzo al pubblico ed uno ex-factory cioè per le ASL. Se il cittadino, munito di prescrizione medica non SSN, acquista questi medicinali a proprie spese il prezzo può essere scontato dalla farmacia che deve però rendere pubblica l’entità dello sconto praticato ai clienti paganti.

Medicinali di classe C: si tratta dei medicinali ritenuti non indispensabili per la tutela della salute e, pertanto, non a carico del Servizio sanitario nazionale. Questi medicinali possono essere classificati come soggetti a prescrizione medica, a prescrizione medica da rinnovare volta per volta, o anche non soggetti a prescrizione medica (cosiddetti SOP = senza obbligo di prescrizione). Il prezzo di quelli soggetti a prescrizione medica può essere aggiornato dall’industria all’inizio di ogni anno dispari e questo è il caso della notizia di questi giorni.

Medicinali di classe C-bis: si tratta dei cosiddetti medicinali da banco (detti OTC = over the counter = sopra il banco) che possono essere venduti senza la presentazione della ricetta medica (come peraltro i SOP) ma che possono essere oggetto di pubblicità diretta al consumatore che li può trovare anche negli scaffali “a libera presa” all’interno delle farmacie o delle parafarmacie. Il prezzo dei medicinali SOP e OTC non è amministrato e quello al pubblico è lasciato alla libera scelta dell’esercizio (farmacia o parafarmacia) fino dal 2006.

Riassumendo, quindi gli aumenti che potranno verificarsi in queste settimane riguardano solamente i medicinali di classe C soggetti a prescrizione medica, ripetibile o non ripetibile, spesso prescritti dagli specialisti ed a carico del cittadino.

Bologna, 22 gennaio 2019

Prof. Maurizio Cini